Nattokinase and arterial plaques: a recent study shows that they can regress
Parliamo di nattokinasi un integratore che negli ultimi anni ha attirato molta attenzione per il suo possibile ruolo nella salute delle arterie soprattutto quando si parla di placche aterosclerotiche. Il lavoro più citato è lo studio di Chen del 2022 condotto su oltre mille persone con colesterolo alto o segni iniziali di aterosclerosi carotidea. I partecipanti hanno assunto 10800 unità FU al giorno per dodici mesi e i risultati sono stati rilevanti. Lo spessore della parete carotidea si è ridotto in media del 21,7 percento e l’area delle placche del 36 percento. Anche i parametri lipidici sono migliorati con riduzioni di colesterolo totale trigliceridi e LDL e un aumento dell’HDL. La maggior parte dei partecipanti ha mostrato un miglioramento tra il 66 e il 95 percento mentre dosi più basse come 3600 FU non hanno prodotto effetti significativi. Non sono stati segnalati effetti collaterali importanti
Questo dato è particolarmente interessante perché mostra una regressione reale delle placche misurata con ecografia un risultato raro nel contesto degli integratori naturali. Ed è proprio questo che distingue la nattokinasi da molti altri prodotti che agiscono più sulla prevenzione che sulla riduzione concreta delle lesioni già presenti. Oltre a questo la nattokinasi ha un’attività fibrinolitica ben documentata aiuta cioè a degradare la fibrina una proteina coinvolta nella formazione dei coaguli. Studi con dosaggi tra 2000 e 4000 FU mostrano un aumento dei prodotti di degradazione della fibrina già dopo poche ore dall’assunzione rendendola interessante anche in ottica di prevenzione trombotica
Un altro effetto riguarda la pressione arteriosa. In studi controllati si è osservata una riduzione della pressione sistolica di circa 5 o 6 mmHg dopo otto settimane. Non è un effetto drastico ma è comunque clinicamente utile soprattutto nei soggetti con valori borderline. A questo si aggiunge un’azione antinfiammatoria e antiossidante con effetti protettivi sull’endotelio il rivestimento interno dei vasi sanguigni che gioca un ruolo centrale nella salute cardiovascolare. Detto questo è importante considerare anche i limiti. I risultati più evidenti si ottengono con dosaggi elevati tra 6000 e 10800 FU al giorno mentre le dosi più comuni da 2000 FU (in genere una capsula indicata nelle confezioni) spesso non sono sufficienti. Inoltre non tutti gli studi disponibili sono perfetti alcuni sono retrospettivi o non includono un gruppo placebo e nei soggetti sani a basso rischio le dosi basse non sembrano avere un impatto significativo sulla progressione dell’aterosclerosi
C’è poi il tema delle interazioni. La nattokinasi può potenziare l’effetto di farmaci anticoagulanti e antiaggreganti come l’aspirina e anche di altri integratori con effetti sulla coagulazione aumentando il rischio di sanguinamento se combinata senza controllo. Questo è un aspetto da non sottovalutare.
Attualmente la nattokinasi è probabilmente l’integratore naturale con le evidenze più solide per contribuire alla riduzione delle placche aterosclerotiche con dati che arrivano fino al 36 percento in sei dodici mesi a dosi adeguate. A questo si aggiungono effetti sulla fluidità del sangue e sul profilo lipidico che la rendono più interessante rispetto ad altri prodotti come picnogenolo o tocotrienoli proprio per la sua azione diretta sulla fibrina e sulla struttura delle placche.
Come assumere la giusta quantità di nattokinasi
La nattokinasi si misura in FU (Fibrinolytic Units), che indicano l’attività di scioglimento della fibrina. Non basta prendere una capsula qualsiasi: la dose fa la differenza.
Dosaggi consigliati in base agli studi
Dose “classica” / di mantenimento: 2.000 FU al giorno
(quella più comune nelle capsule in vendita). Buona per prevenzione generale e pressione arteriosa.
Dose per riduzione placche (quella che ha dato i risultati più evidenti):
6.000 FU al giorno (studio Ren 2017)
10.800 FU al giorno (studio Chen 2022 su oltre 1.000 persone) → ha ridotto le placche del 36% e lo spessore delle arterie del 22% in 12 mesi.
Important:
dosi basse come 3.600 FU al giorno non hanno mostrato effetti significativi sulle placche nello studio più grande.
Come raggiungere la dose giusta in pratica
La maggior parte delle capsule in commercio contiene 2.000 FU ciascuna.
Ecco come fare: Per 6.000 FU → 3 capsule da 2.000 FU
Per 10.800 FU → circa 5-6 capsule da 2.000 FU
(o cerca prodotti già ad alto dosaggio: esistono integratori da 6.000 FU o direttamente 10.800 FU per capsula)
Esistono ormai prodotti specifici da 6.000 FU o 10.800 FU per capsula (o per dose giornaliera), più comodi.
Quando e come prenderla (consigli pratici degli esperti)
A stomaco vuoto è la raccomandazione più diffusa: 30-60 minuti prima dei pasti o almeno 2 ore dopo. In questo modo l’enzima non viene “sprecato” a digerire il cibo e arriva meglio nel sangue.
Serale prima di dormire:
molti seguono la tradizione giapponese, perché i coaguli si formano più facilmente di notte.
Puoi dividerla in 2-3 assunzioni durante il giorno (es. mattina e sera) se prendi dosi alte.
Bevi sempre un bel bicchiere d’acqua quando la prendi.
Come iniziare in sicurezza
Consulta prima il medico – soprattutto se prendi anticoagulanti, aspirina, hai problemi di coagulazione o devi fare interventi chirurgici.
Inizia con una dose più bassa (2.000-4.000 FU) per qualche settimana per vedere come ti senti.
Poi sali gradualmente verso la dose target se lo scopo è sulle placche.
Fai esami di controllo (ecografia carotidea, lipidi, coagulazione) prima e dopo qualche mese.
Durata : Negli studi i benefici sulle placche si vedono dopo 6-12 mesi di assunzione continua. Non è una cosa rapida.
In sintesi:
Per un effetto “di mantenimento” bastano 2.000 FU.
Per un’azione più decisa sulla riduzione delle placche servono almeno 6.000 FU, meglio 10.800 FU al giorno, sempre a stomaco vuoto e per diversi mesi.
Il consiglio pratico è semplice non iniziare da soli. Parlane con il medico valuta il tuo profilo di rischio e se decidi di usarla inseriscila in un contesto più ampio fatto di alimentazione antinfiammatoria attività fisica regolare e controllo di pressione glicemia e colesterolo. Perché nessun integratore può sostituire queste basi ma se usato con criterio può diventare uno strumento in più per proteggere le arterie.
Disclaimer
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere di un medico o di un professionista sanitario. La nattokinasi non è un farmaco e non è stata approvata per il trattamento o la cura di malattie. I risultati possono variare da persona a persona. Prima di assumere nattokinasi o qualsiasi integratore, consulta sempre il tuo medico, specialmente se assumi farmaci (anticoagulanti, antiaggreganti, ecc.), hai problemi di salute o devi sottoporsi a interventi chirurgici.


