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The most important blood tests to do once a year to really know your health

Purtroppo, la medicina ufficiale italiana negli ultimi anni sembra sempre più orientata al contenimento dei costi piuttosto che alla prevenzione reale. Il risultato è che spesso la salute delle persone passa in secondo piano rispetto al risparmio sanitario, e molti esami utili alla prevenzione non vengono prescritti o non sono coperti dal Servizio Sanitario Nazionale. Diventa quindi necessario, sempre più spesso, imparare a tutelare autonomamente la propria salute.

Gli esami che descrivo in questo articolo sono approfonditi anche nel mio libro dedicato alla prevenzione dell’infarto. Parlo anche per esperienza personale: dopo aver vissuto direttamente questo problema, mi sono trovato davanti a un approccio terapeutico limitato quasi esclusivamente a statine e farmaci tradizionali, che spesso trattano un disturbo ma possono creare squilibri in altri organi. Non trovando risposte complete, ho iniziato a studiare per anni nutrizione, integrazione e medicina preventiva, imparando soprattutto a monitorare il mio stato biologico attraverso esami mirati.

Alcuni di questi test sono poco conosciuti persino da molti medici, eppure risultano fondamentali. Non a caso, diversi di essi non vengono nemmeno rimborsati dal SSN — una scelta discutibile considerando il loro valore preventivo.

Con circa 200 euro complessivi, è però possibile ottenere una fotografia estremamente precisa del proprio stato di salute.

 

Esami generalmente coperti dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN)

Questi esami rappresentano la base della valutazione clinica tradizionale e vengono solitamente prescritti dal medico in presenza di controlli o fattori di rischio.

Esame urine

Valuta funzionalità renale, infezioni urinarie e alterazioni metaboliche. Permette di individuare problemi spesso silenziosi nelle fasi iniziali.

Emocromo

Analizza globuli rossi, bianchi e piastrine. Offre una panoramica generale su anemia, infezioni e stato immunitario.

Tempo di Quick (INR)

Misura la capacità di coagulazione del sangue ed è utile per prevenire trombosi o problemi emorragici.

Tempo di tromboplastina (PTT)

Completa la valutazione della coagulazione individuando eventuali alterazioni ematiche.

Fibrinogeno

Indicatore di coagulazione e infiammazione; livelli elevati sono associati a maggiore rischio cardiovascolare.

Azotemia

Valuta metabolismo proteico e funzionalità renale.

Glicemia

Parametro fondamentale per individuare diabete e alterazioni del metabolismo degli zuccheri.

HbA1c (Emoglobina glicata)

Mostra la media glicemica degli ultimi mesi e permette di diagnosticare precocemente prediabete e diabete.

Creatinina

Indispensabile per valutare la funzione filtrante dei reni.

Colesterolo totale

Indicatore generale del metabolismo lipidico.

Colesterolo HDL

Il cosiddetto colesterolo “buono”, associato a protezione cardiovascolare.

Colesterolo LDL

Parametro tradizionale per la valutazione del rischio aterosclerotico.

Trigliceridi

Riflettono metabolismo lipidico e consumo di zuccheri.

Transaminasi ossalacetica (AST)

Segnala eventuale sofferenza epatica o muscolare.

Transaminasi piruvica (ALT)

Più specifica per il fegato, utile per individuare steatosi o infiammazione epatica.

 

Esami generalmente NON passati dal SSN (ma fondamentali per la prevenzione)

Questi esami rappresentano la parte più moderna e predittiva della medicina preventiva. Spesso devono essere eseguiti privatamente, ma forniscono informazioni decisive sul rischio cardiovascolare e metabolico reale.

PCR ad alta sensibilità (hs-PCR)

Rileva infiammazione vascolare minima, spesso invisibile agli esami tradizionali. È uno dei migliori predittori di infarto e ictus.

Colesterolo LDL ossidato

Identifica la forma realmente dannosa del colesterolo responsabile delle placche arteriose.

25OHD (Vitamina D3)

Valuta una carenza molto diffusa che influisce su immunità, ossa e metabolismo.

Apolipoproteina A1

Indica l’efficienza del sistema di trasporto del colesterolo protettivo HDL.

Apolipoproteina B

Misura il numero reale di particelle aterogene ed è uno dei migliori indicatori di rischio cardiovascolare.

Lipoproteina LP(a)

Fattore genetico indipendente di rischio cardiovascolare spesso ignorato negli screening standard.

Insulina basale

Permette di individuare l’insulino-resistenza anni prima dell’aumento della glicemia.

Indice HOMA

Calcola la sensibilità insulinica combinando glicemia e insulina. Fondamentale per prevenire sindrome metabolica e diabete.

Omocisteina

Associata a danno vascolare e aumento del rischio cardiovascolare e neurologico.

D-ROMs test

Misura lo stress ossidativo e il livello di radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare.

BAP Test

Valuta la capacità antiossidante dell’organismo, completando l’analisi dello stato ossidativo.

 

Perché vale la pena farli una volta all’anno

Molti problemi cardiovascolari e metabolici si sviluppano lentamente e senza sintomi per anni. Quando compaiono i segnali clinici, spesso il danno è già avanzato.

Eseguire annualmente questo pannello di esami permette di:

  • individuare squilibri nascosti
  • prevenire infarto, diabete e sindrome metabolica
  • monitorare infiammazione e stress ossidativo
  • personalizzare alimentazione e integrazione
  • confrontare l’evoluzione dei valori nel tempo

Con una spesa paragonabile a quella di uno smartphone economico, è possibile ottenere uno strumento di prevenzione estremamente potente.

In definitiva, oggi la vera prevenzione richiede anche consapevolezza personale: non aspettare la malattia, ma imparare a conoscere il proprio organismo prima che sia troppo tardi.

 

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