Barbe di mais (Zea mays): un aiuto naturale e scientifico per cistite e calcoli renali
Qualche giorno fa ho visto il video di un esperto che parlava della barba di mais.
Questo mi ha fatto ricordare che era il rimedio dei miei nonni e di mia madre quando avevano problematiche urinarie. Ho fatto delle ricerche sulle barbe di mais perché potrebbe interessare a molti visto che consente di risolvere un problema di salute con metodi assolutamente naturali.
Nei supermercati si vendono solo le pannocchie di mais pulite e l’unico modo di procurarsi quelle con la barba è rivolgersi a qualche agricoltore.
Mi ricordo che mia madre raccoglieva queste barbe (filamenti, ciuffi) e le metteva ad essiccare in soffitta per usarle all’occorrenza in inverno.
Quando puliamo una pannocchia di mais, siamo abituati a strappare via quei filamenti dorati e a gettarli via. In fitoterapia, però, quelle stesse fibre – note come stigmi di mais o “barbe” – sono considerate una vera e propria risorsa terapeutica.
Se soffrite spesso di cistite, renella o piccoli calcoli, vale la pena scoprire come questa pianta agisce sul nostro organismo, unendo la saggezza della tradizione medica a una solida base scientifica.
Il segreto di questa pianta sta nel suo fitocomplesso, ovvero l’insieme di sostanze naturali che lavorano in sinergia, e infatti all’interno degli stigmi troviamo tanto potassio, un minerale fondamentale che stimola delicatamente i reni a produrre più urina, insieme a flavonoidi, potenti antiossidanti naturali che spengono le infiammazioni, mucillagini, sostanze filamentose e morbide che creano una specie di pellicola protettiva, e composti fenolici, alleati preziosi con proprietà antisettiche e lenitive
Come usarle in caso di la renella e i calcoli renali
Il problema principale della renella, cioè la sabbia nei reni, e dei piccoli calcoli è che tendono a formarsi quando i minerali nelle urine diventano troppo concentrati, ma le barbe di mais intervengono con un’azione mirata grazie a un effetto diuretico dolce che, a differenza dei farmaci diuretici di sintesi, stimola la diuresi in modo graduale aiutando a ripulire le vie urinarie senza scombussolare i sali minerali del corpo, unito all’effetto sciacquone per cui aumentare il flusso dell’urina significa diluire i minerali e impedire che si uniscano a formare cristalli più grandi, facilitando così l’espulsione naturale e indolore dei micro-calcoli.
Sono un toccasana per la cistite
Chi ha provato almeno una volta la cistite sa quanto possa essere invalidante, tra bruciore continuo, stimolo costante ad andare in bagno e spasmi dolorosi, e anche in questo caso le barbe di mais offrono un aiuto concreto su tre fronti, grazie all’azione antinfiammatoria dei flavonoidi che bloccano i mediatori dell’infiammazione calmando il bruciore e il fastidioso senso di pesantezza vescicale, all’effetto lenitivo e protettivo dovuto alle mucillagini che aderiscono alle pareti della vescica irritate dall’infezione creando uno scudo protettivo contro l’acidità dell’urina, e all’allontanamento dei batteri favorito da una maggiore produzione di urina che rende più facile lavare via i patogeni come il famigerato Escherichia coli prima che si moltiplichino ulteriormente
Come si assumono e a cosa fare attenzione
In erboristeria o farmacia le barbe di mais si trovano facilmente sotto forma di tisane, estratti fluidi o tintura madre. Spesso vengono abbinate ad altre piante amiche delle vie urinarie, come l’uva ursina o il mirtillo rosso, per potenziarne l’effetto.
Nota: Visto che stimolano la diuresi, quando le usate dovete ricordarvi di bere molta acqua durante la giornata per aiutare il lavoro dei reni. Se invece soffrite di problemi cardiaci o insufficienza renale grave, evitate il fai-da-te e consultate sempre il medico prima di assumere integratori diuretici.


