Magnesio bisglicinato: l’errore sulle dosi che quasi nessuno considera
Il magnesio bisglicinato è oggi uno degli integratori più utilizzati per stress, insonnia, crampi muscolari, ansia e stanchezza cronica, problemi alle ossa. Viene apprezzato per l’elevata biodisponibilità e per l’ottima tollerabilità intestinale.
Eppure, proprio su questo integratore si commette uno degli errori più diffusi e sottovalutati: la confusione tra dose del composto e quantità reale di magnesio assunto.
Spesso leggo di persone che scrivono di averlo preso ma di aver risolto poco.
Adesso vi spiego il perché non ha funzionato…
Eppure, proprio su questo integratore si commette uno degli errori più diffusi e sottovalutati: la confusione tra dose del composto e quantità reale di magnesio assunto.
Spesso leggo di persone che scrivono di averlo preso ma di aver risolto poco.
Adesso vi spiego il perché non ha funzionato…
Il punto chiave è semplice, ma quasi sempre ignorato.
La quantità indicata sull’etichetta non corrisponde al magnesio realmente disponibile per l’organismo.
La quantità indicata sull’etichetta non corrisponde al magnesio realmente disponibile per l’organismo.
Il magnesio bisglicinato è un sale formato da magnesio legato a due molecole di glicina. Questo significa che solo una piccola percentuale del peso totale è costituita da magnesio elementare, cioè la forma biologicamente attiva.
In media, il contenuto di magnesio elementare nel bisglicinato è circa il 10–14%.
Di conseguenza, 1000 mg di magnesio bisglicinato apportano soltanto 100–140 mg di magnesio elementare.
Di conseguenza, 1000 mg di magnesio bisglicinato apportano soltanto 100–140 mg di magnesio elementare.
Qui nasce l’equivoco più comune: molte persone credono di assumere dosi elevate di magnesio, quando in realtà restano ampiamente sotto la soglia efficace. Il risultato è prevedibile: nessun beneficio percepito, integrazione giudicata inutile e sospensione del prodotto.
Il problema non è il magnesio bisglicinato.
Il problema è il dosaggio errato.
Il problema è il dosaggio errato.
Il fabbisogno giornaliero di magnesio elementare, in condizioni di stress, affaticamento o attività fisica, si colloca spesso tra 300 e 400 mg al giorno. Per raggiungere queste quantità utilizzando il bisglicinato, è necessario assumere 2–3 grammi di prodotto, suddivisi nell’arco della giornata.
La regola è una sola: non bisogna guardare il numero più grande sull’etichetta, ma verificare sempre quanti milligrammi di magnesio elementare sono realmente dichiarati. Quando questo dato non è chiaramente riportato, è lecito nutrire più di un dubbio sulla qualità e sulla trasparenza del prodotto.
La soluzione più semplice è assumere magnesio in polvere rispetto alle capsule usando un dosatore tarato su uno due grammi.
Le capsule convengono fino a un certo punto visto che ne dovreste assumere parecchie per superare il 500 mg giornalieri.
A meno che non perdiate tempo su amazon a calcolare ogni confezione quanto ne contiene ogni capsula, quello in polvere è la soluzione migliore.
La regola è una sola: non bisogna guardare il numero più grande sull’etichetta, ma verificare sempre quanti milligrammi di magnesio elementare sono realmente dichiarati. Quando questo dato non è chiaramente riportato, è lecito nutrire più di un dubbio sulla qualità e sulla trasparenza del prodotto.
La soluzione più semplice è assumere magnesio in polvere rispetto alle capsule usando un dosatore tarato su uno due grammi.
Le capsule convengono fino a un certo punto visto che ne dovreste assumere parecchie per superare il 500 mg giornalieri.
A meno che non perdiate tempo su amazon a calcolare ogni confezione quanto ne contiene ogni capsula, quello in polvere è la soluzione migliore.
Il magnesio funziona.
Ma solo quando si sa esattamente cosa e quanto se ne sta assumendo.
Ma solo quando si sa esattamente cosa e quanto se ne sta assumendo.


