Salta al contenuto

PQQ e Funzione Mitocondriale – Ecco perchè sei sempre stanco

Se vi capita di svegliarvi stanchi, di dormire senza riuscire a recuperare, se la vostra mente inizia a perdere colpi con la memoria che tentenna e le parole arrivano con leggero ritardo, forse è il caso di non giustificare la cosa dando la colpa all’età. Non è solo l’età. Spesso è l’energia cellulare che cala. E quando l’energia cala, il primo indiziato ha un nome preciso: mitocondrio.
Il problema si potrebbe risolvere con la vitamina PQQ o “Vitamina B14” (che il 99% di voi, sicuramente, non ha mai sentito!).
Negli ultimi anni la Pirrolochinolina Chinone (PQQ) è diventata oggetto di crescente interesse scientifico per il suo possibile ruolo nella regolazione dell’energia cellulare e dello stress ossidativo. Non si tratta di una vitamina in senso stretto, ma di una molecola con attività redox biologicamente rilevante, inizialmente identificata nei batteri e successivamente rilevata anche nei tessuti animali e umani. La sua importanza deriva soprattutto dall’interazione con i mitocondri, organelli fondamentali per la produzione di ATP e per l’equilibrio ossidoriduttivo intracellulare.

La funzione mitocondriale tende a ridursi con l’età e in condizioni di stress metabolico cronico. Mitocondri meno efficienti producono meno energia e più specie reattive dell’ossigeno (ROS), contribuendo allo stress ossidativo, fenomeno implicato nell’invecchiamento cellulare e in numerose patologie croniche, incluse malattie cardiovascolari e neurodegenerative. In questo contesto, la PQQ ha attirato l’attenzione per un duplice meccanismo d’azione: da un lato svolge attività antiossidante diretta, dall’altro sembra influenzare la biogenesi mitocondriale.

Uno studio pubblicato nel 2009 da Chowanadisai e collaboratori ha mostrato che la PQQ stimola l’espressione di PGC-1α, un regolatore chiave della biogenesi mitocondriale, aumentando il contenuto di DNA mitocondriale e l’attività di enzimi coinvolti nella respirazione cellulare in modelli animali. Questi dati suggeriscono che la PQQ non si limiti a proteggere i mitocondri esistenti, ma possa contribuire alla formazione di nuove unità funzionali, migliorando la capacità energetica cellulare. Ulteriori studi in vitro hanno confermato che la PQQ riduce la produzione di ROS e preserva l’integrità mitocondriale in cellule sottoposte a stress ossidativo.

Sul piano clinico, le evidenze sono ancora limitate ma interessanti. Uno studio giapponese del 2012 ha somministrato 20 mg di PQQ al giorno per otto settimane a soggetti con affaticamento e disturbi del sonno, osservando un miglioramento significativo dei punteggi relativi alla qualità del riposo e alla percezione di stanchezza. In un altro studio randomizzato condotto su uomini non allenati sottoposti a programma di esercizio aerobico, l’assunzione di 20 mg/die di PQQ per sei settimane è stata associata a un aumento dei marcatori di biogenesi mitocondriale rispetto al gruppo controllo. Pur trattandosi di studi di dimensioni contenute, i risultati sono coerenti con i meccanismi biologici osservati in ambito sperimentale.

Particolarmente rilevante è il possibile collegamento tra funzione mitocondriale e ossidazione delle LDL. L’aterosclerosi non dipende esclusivamente dai livelli plasmatici di colesterolo, ma è strettamente legata a processi infiammatori e ossidativi. Le LDL ossidate (oxLDL) sono maggiormente aterogene rispetto alle LDL native, in quanto vengono internalizzate dai macrofagi e contribuiscono alla formazione delle cellule schiumose e della placca aterosclerotica. Poiché i mitocondri disfunzionali rappresentano una fonte importante di ROS, migliorare la loro efficienza può teoricamente ridurre l’ambiente pro-ossidante che favorisce l’ossidazione delle lipoproteine. Sebbene non esistano ancora trial clinici conclusivi che dimostrino una riduzione diretta delle oxLDL con PQQ, i dati sperimentali suggeriscono un possibile effetto indiretto attraverso la modulazione dello stress ossidativo sistemico.

La PQQ è presente in piccole quantità in alimenti come natto, kiwi, prezzemolo, peperoni verdi e tè verde, ma le concentrazioni alimentari sono modeste rispetto ai dosaggi utilizzati negli studi clinici, generalmente compresi tra 10 e 20 mg al giorno. La forma più utilizzata negli integratori è la PQQ disodica. Per quanto riguarda la sicurezza, studi di tossicità e trial clinici a breve termine indicano un buon profilo di tollerabilità alle dosi comunemente impiegate. Gli effetti collaterali riportati sono rari e generalmente lievi, come insonnia se assunta nelle ore serali, cefalea o disturbi gastrointestinali. Rimane comunque prudente consultare un medico in presenza di patologie croniche, terapie farmacologiche complesse, gravidanza o allattamento.

In sintesi, la PQQ rappresenta una molecola biologicamente attiva con un razionale fisiologico solido, in particolare per quanto riguarda la regolazione della funzione mitocondriale e dello stress ossidativo. Le evidenze disponibili, pur preliminari, delineano un quadro coerente che merita ulteriori approfondimenti clinici. Non sostituisce i pilastri fondamentali della salute – alimentazione equilibrata, attività fisica, qualità del sonno e controllo metabolico – ma potrebbe inserirsi, in contesti selezionati, come supporto alla fisiologia energetica cellulare. La ricerca in questo ambito è in evoluzione e i prossimi anni chiariranno meglio il ruolo reale di questa molecola nella pratica clinica.

Disclaimer
Questo articolo ha esclusivamente finalità divulgative e non sostituisce il parere del medico. Le informazioni riportate non costituiscono diagnosi né indicazioni terapeutiche. Prima di assumere integratori o modificare terapie, è sempre necessario consultare un professionista sanitario qualificato.

Bibliografia

  1. Chowanadisai W, Bauerly KA, Tchaparian E, Wong A, Cortopassi GA, Rucker RB. La pirrolochinolina chinone stimola la biogenesi mitocondriale attraverso la fosforilazione del CREB e l’aumento dell’espressione di PGC-1α (Pyrroloquinoline quinone stimulates mitochondrial biogenesis through cAMP response element-binding protein phosphorylation and increased PGC-1α expression). J Biol Chem. 2009;284(6):3441–3449.
  2. Rucker RB, Chowanadisai W, Nakano M. Possibile importanza fisiologica della pirrolochinolina chinone (Potential physiological importance of pyrroloquinoline quinone). Altern Med Rev. 2009;14(3):268–277.
  3. Harris CB, Chowanadisai W, Mishchuk DO, Satre MA, Slupsky CM, Rucker RB. La pirrolochinolina chinone nella dieta modifica indicatori di infiammazione e metabolismo mitocondriale nell’uomo (Dietary pyrroloquinoline quinone alters indicators of inflammation and mitochondrial-related metabolism in human subjects). J Nutr Biochem. 2013;24(12):2076–2084.
  4. Nakano M, Ubukata K, Yamamoto T. Effetti della pirrolochinolina chinone disodica su affaticamento e sonno in adulti sani: studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo (Effect of pyrroloquinoline quinone disodium salt on fatigue and sleep in healthy adults). Funct Foods Health Dis. 2012;2(8):307–324.
  5. Ouchi A, Nakano M, Nagaoka S, Mukai K. Cinetica plasmatica della pirrolochinolina chinone e suoi effetti sulla biogenesi mitocondriale nell’uomo (Kinetics of plasma pyrroloquinoline quinone and its effect on mitochondrial biogenesis in humans). Nutrients. 2019;11(1):28.
  6. Tao R, Karliner JS, Simonis U, Zheng J, Zhang J, Honbo N, Alano CC. La pirrolochinolina chinone preserva la funzione mitocondriale e previene il danno ossidativo nelle cellule neuronali (Pyrroloquinoline quinone preserves mitochondrial function and prevents oxidative injury in neuronal cells). J Biol Chem. 2015;290(9):5569–5580.
  7. Zhang Y, Feustel PJ, Kimelberg HK. Effetti neuroprotettivi della pirrolochinolina chinone nei modelli di stress ossidativo (Neuroprotective effects of pyrroloquinoline quinone in oxidative stress models). Oxid Med Cell Longev. 2020;2020:1–12.
  8. Nakano M, Matsui T, Sato H, et al. Valutazione della sicurezza della pirrolochinolina chinone disodica (BioPQQ™): studio di tossicità a 4 settimane nell’uomo (Safety evaluation of pyrroloquinoline quinone disodium salt). Food Chem Toxicol. 2014;67:185–190.

 

ItalianoitItalianoItaliano