ORIA - La pioggia di questi giorni, forse, ha impresso un'accelerata alle trattative politiche in vista delle elezioni del prossimo anno. L'estate sembra più lontana di quanto in realtà sia, e allora si aprano le danze politiche. Più e più gruppuscoli, talvolta senza un partito di riferimento alle spalle, si barcamenano tra aperitivi, pranzi, cene, incontri semi-segreti e abboccamenti alla disperata ricerca di alleanze e alleati. Qualcuno di questi gruppi vanta già il proprio candidato sindaco, qualcun altro pensa prima agli accordi, poi Dio vede e provvede.
Così capita che sia il candidato sindaco quasi al 100 per cento Mimino Pomarico (Noi centro con Ferrarese) sia l'aspirante candidato sindaco Egidio Conte (sempre Noi centro, forse) abbiano alle spalle ognuno il proprio codazzo. Per Pomarico il real seguito consiliare è formato da Antonio Metrangolo, Mauro Marinò, Giancarlo Marinò, Toni Fullone e l'ex sindaco Cosimino Moretto, che vorrebbe sdebitarsi per aver defenestrato Pomarico quando era suo vicesindaco di Forza Italia (il 23 maggio 2003).
Per Egidio Conte, invece, ci sono per esempio Maria Antonietta Andriani e Sandro Candida e qualcun altro ancora. L'altro giorno proprio a casa di Conte pare si sia celebrato un incontro cui era invitato anche Pomarico, che invece non si è presentato. I rapporti tra Conte e Pomarico, infatti, sono tesi da tempo, fin da dopo le provinciali 2009 che hanno portato il secondo diritto diritto in piazza Santa Teresa, dov'è assessore. A quell'epoca gli accordi tra "gentiluomini" dei due prevedevano che Pomarico si sarebbe candidato consigliere provinciale, mentre Conte sindaco a Oria nel 2011. Poi le cose sono cambiate e ora Pomarico - forse anche in vista di un rimpasto di metà mandato nella giunta Ferrarese - proprio non vuole saperne di rinunciare alla candidatura. E comunque, la carica di sindaco di Oria non sarebbe incompatibile con quella di assessore provinciale, sebbene in caso di elezione Pomarico ha già detto che rimetterà le deleghe provinciali nelle mani del presidente Massimo Ferrarese. Di certo, però, non si dimetterebbe dalla Provincia per il sol fatto di essere candidato sindaco nella sua città.
Altro gruppo in cerca di certezze è quello di Impegno sociale, che vive da separato in casa nell'amministrazione retta dal sindaco Cosimo Ferretti. Come già scritto nei giorni scorsi, Antonio Madaghiele, Glauco Caniglia & Co. proprio non ne vorrebbero sapere di supportare un ipotetico Ferretti-bis. Al massimo sosterrebbero Pino Carbone, il quale parrebbe a sua volta in rotta con il suo (ex?) pupillo Ferretti per via di un favore che gli avrebbe chiesto e che da Ferretti non avrebbe ottenuto (non sappiamo ancora con precisione di che genere di favore possa trattarsi, ma approfondiremo).
L'Udc si è riunito l'altro ieri ma, a parte un video promozionale, dalla segreteria non è uscito alcunché sugli esiti dell'incontro, quindi resta a tuttora un mistero capire se i centristi appoggeranno o meno il candidato Pomarico (nel caso, insieme a Sel e a Noi Sud di Luciano Sardelli e Nicola Di Pierro).
Stessa segretezza pare aver riguadagnato il Pd, che starebbe guardando prima al suo interno nell'intento di operare un "repulisti" generale allontanando chi rema contro per poi pensare al candidato sindaco, preferibilmente un "homo novus" come Roberto Carucci che, in ogni caso, per il momento rimane un sogno: è fuori dalla politica e difficilmente accetterebbe la candidatura, specie in presenza delle divisioni odierne.
E poi? Poi, ovviamente, ci sono tutti gli altri, da Sel all'Idv, ai pidiellini scontenti, al gruppo del sindaco che, al momento, non si capisce bene da chi sia rappresentato.
Se continua a piovere, statene certi, ne sapremo sicuramente di più. (el.zanz./f.a.)


ORIA - Riceviamo e pubblichiamo integralmente un intervento politico di Mino Recchia, presidente dell'associazione di centrodestra "Azione e coraggio":

[Con le prime piogge ed il primo abbassamento di temperatura, effettivamente, si può dire che l’estate sta finendo ed una tra le più roventi e discriminatorie campagne elettorali degli ultimi anni sta per iniziare ufficialmente.
Tanto a destra, tanto a sinistra (questo a dimostrazione che non ho peli sulla lingua, al contrario di quanto possa asserire qualche importante e da me stimato esponente di sinistra) però, le alte sfere cittadine pare abbiano o forse vogliano avere gli occhi bendati! Probabilmente vittime di scelte altrui, già volute o imposte?
Premesso e ricordato che ho promosso e fondato con amici Azione e Coraggio per un risveglio politico-culturale della base elettorale; trovo doveroso dover dire la mia ancora una volta in questi ultimi giorni.
Sono entrato a conoscenza delle posizioni ufficiali ed anche di quelle ufficiose di Impegno Sociale in vista delle prossime amministrative. Nulla da eccepire su una legittima posizione di contrarietà ad una possibile ricandidatura di un Sindaco. Il punto di disaccordo se fosse ufficiale, sarebbe la volontà di candidare chi dal punto di vista dell’immagine non cambia nulla. Nulla contro la persona di Pino Carbone che ha saputo reggere le redini dietro le fila sin ora, ma se si vuol cambiare, così come si dice, bisogna ascoltare la base! Tanto a destra, tanto a sinistra mi pare si sia perso di vista l’emergere delle candidature naturali.
Ora non so al pari di chi mi dovrei mettere prima di poter dire la mia, così come consigliatomi di recente, però sono al momento privo di una “folta clientela” da dover rappresentare a destra o a sinistra, quindi non sono interessato ad alcuna candidatura e parlo semplicemente da uomo libero, Presidente di un’associazione che sta vagliando con iniziative già da tempo questo processo!
Per quanto riguarda il centro destra basterebbe vagliare le attenzioni della base, anche attraverso le pagine online del gruppo di Azione e Coraggio e del gruppo di discussione su cosa si vuol cambiare di questo centro destra, per avere una prima idea; si potrebbe parlare con chi alle scorse regionali ebbe preferenze differenti; basterebbe parlare con la componente Pdl in Consiglio Comunale che silente è in dissenso; basterebbe parlare con il segretario dell’UDC; basterebbe poco per capire che il PdL nell’eventuale non riconferma di Ferretti, potrebbe avere comunque l’emergere di un candidato naturale completamente diverso dall’attuale gruppo di comando, ma voluto dalla base e che non solo riunirebbe tutti ma allargherebbe e rafforzerebbe la coalizione (che sia chiaro ha bisogno di essere rinforzata). Il centrodestra deve analizzare bene e dico bene non solo il dato elettorale delle Provinciali ma anche quello delle Regionali, che vede si in Pole una determinata componente ma vede anche la sua insufficienza a vincere la competizione al primo turno ed eventuali secondi turni son sempre un rebus! Per di più non produttivi al centrodestra. Di certo il tutto dovrebbe avvenire nell’armonia senza lasciar troppe vittime sul campo, riconoscendo a Ferretti che pur nelle difficoltà e nei diversi modi di visione delle cose è riuscito a concretizzare qualcosa per Oria, che lo rendono comunque meritevole di elogio e considerazione certa, tanto dagli oritani tanto dai vertici provinciali e regionali del PdL.
In tutto questo però stiamo trascurando, lo dico, i programmi e le azioni di governo attuale che ci vengono rimproverate e che in modo del tutto propositivo invitiamo a portare avanti e migliorare.
Per quanto riguarda la Sinistra, il discorso non cambia. La base propone il no ai nominativi dai trascorsi di centrodestra, Il PD e il SEL prossimi ad ufficializzare un candidato che non gli appartiene! Il tutto mentre in questi giorni, a detta di qualcuno, una persona fra tutte avrebbe ottenuto un exploit di applausi in una situazione pubblica in cui si scontrava con un comitato palesemente politico e di centrodestra a detta del centrosinistra(fra l’altro sostenuto in controtendenza, anche, proprio dal papabile candidato sindaco di centrosinistra), a cui ha fatto seguito una serie di difese e consensi popolari sul web da parte del popolo del centrosinistra che ne hanno fatto accrescere la popolarità. Ovvio, che si parla del Dott. Spina, già Cattolico-Laico-Popolare nell’Amministrazione Ardito. Ora non sappiamo cosa accadrà nel centrosinistra, di certo da uomo libero e disinteressato a livello personale, ma rappresentante di un’associazione politico-culturale, mi auguro che le alte sfere della politica locale non continuino ad avere gli occhi bendati e che inizino invece, a sentire e servire la base!

ORIA, lì 03.09.2010

IL PRESIDENTE
Cosimo Recchia]

Il Comune di Oria comunica che verrà effettuata una selezione per un numero complessivo di n. 6 unità (volontarie e volontari) da impiegare nel progetto di servizio civile "Hyria" di cui risulta soggetto attuatore, approvato con Determina della titolare della A. P. Servizio Civile – Regione Puglia n. 008/DIR/2010/00241.
Sono ammessi a partecipare alla selezione i cittadini italiani che, al momento della presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non abbiano superato il ventottesimo (27 anni e 364 giorni) anno di età.
Sul sito ufficiale dell'Ente è scaricabile il materiale informativo e occorrente per la presentazione della domanda.


(ANSA) - BRINDISI, 3 SET - Il presidente della Provincia di Brindisi, Massimo Ferrarese, aderendo alla campagna per tentare di salvare la vita a Sakineh, la donna iraniana condannata a morte con lapidazione per adulterio, ha fatto collocare due gigantografie agli ingressi principali dell'Ente con la foto della donna e con la scritta 'Salviamo la vita a Sakineh'. «Abbiamo il dovere di reagire - dice Ferrarese - e di farci parte attiva contro ogni forma di violenza sulle donne». «Non si può tollerare questa realtà - prosegue il presidente della Provincia - che riteniamo un puro atto di barbarie. La vicenda di Sakineh rappresenta la punta dell'iceberg della violenza sulle donne. Lancio un appello alle istituzioni del territorio, ma soprattutto alle donne ed agli uomini della nostra provincia affinchè ci si mobiliti per la tutela dei diritti violati»


MESAGNE - Gli uomini della guardia di finanza di Brindisi hanno arrestato un citatdino albanese 30enne legato, pare, a una cosca della Sacra corona unita. Su di lui pendeva un mandato di cattura internazionale per traffico di droga e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Nel corso della sua attività, l'albanese avrebbe anche agevolato una frangia mesagnese della Scu. Vano è stato il suo tentativo di eludere i controlli dei militari esibendo documenti falsi. Nella sua abitazione sono stati sequestrati un modesto quantitativo di droga e materiale utile a dosaggio e confezionamento. (ez)


MESAGNE - La nuotatrice Monica Priore, affetta da diabete sin dalla tenera età di cinque anni, si appresta domani a compiere l'ennesima impresa della sua vita: effettuare la traversata Capri-Meta di Sorrento. La manifestazione si propone di dimostrare che anche un diabetico può eccellere nello sport, sebbene a certe condizioni. Monica, 34enne di Mesagne, non è alla prima impresa di questo tipo: qualche anno fa ha nuotato da Reggio a Messina, traversando con successo lo Stretto. La distanza che dovrà coprire domani, comunque, sarà di gran lunga maggiore. «Con il diabete - sostiene l'atleta - si può gareggiare e vincere, seguendo una preparazione fisica adeguata e gestendo con attenzione i valori glicemici. È fondamentale non perdere mai la fiducia in noi stessi e non dimenticare la grande forza di volontà che è dentro di noi e che ci accomuna».(ez)


(ANSA) - LECCE, 3 SET - I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Lecce hanno sequestrato due aree nell'ospedale 'Perrinò di Brindisi nelle quali erano stati stoccati illecitamente 50 metri cubi circa di rifiuti sanitari speciali, miscelati con sacchi di rifiuti urbani. L'intervento del Noe (preceduto da un primo intervento della Digos di Brindisi) è stato fatto dopo che dalla discarica di rifiuti solidi urbani in località Autigno non avevano accettato lo sversamento dei rifiuti ospedalieri. L'attività investigativa dei carabinieri, che hanno esaminato tutta la documentazione riguardante i registri di carico e scarico e i vari formulari di identificazione dei rifiuti, continua per accertare le modalità della gestione dei rifiuti dell'ospedale.

[FOTO DA www.piazzavittoria.net]



ORIA – A seguito di numerose peripezie amministrative e dell'immancabile intervento del Tar, il “servizio mensa nelle scuole dell'infanzia statali e preparazione di pasti caldi a persone anziane e/o in condizione di fragilità sociale” è stato finalmente aggiudicato, seppure provvisoriamente.

Se ne occuperà, se tutto va bene per i prossimi tre anni, la ditta Ladisa S.p.a., che però non dispone di un centro cottura in loco o entro la distanza, prevista tra i requisiti del capitolato di gara, di 15 chilometri da Oria. Ladisa, infatti, è una ditta barese con sede decentrata a Taranto.

I pasti, dunque, rischiano di arrivare scotti al termine del trasporto da Taranto a Oria, 45 chilometri circa, con buona pace di bimbi e anziani. Le cucine presso la scuola elementare “Camillo Monaco”, dove Ladisa ha cucinato fino allo scorso anno, non sono più disponibili e in ogni caso non rispetterebbero le disposizioni igienico-sanitarie in materia.

Ma andiamo con ordine, perché questa non è l'unica anomalia. Sul finire dell'anno scolastico 2009/2010, il Comune bandisce la gara, valore complessivo 540mila euro più Iva (4,80 euro a pasto Iva esclusa). La firma è quella del dirigente pro tempore del settore Servizi sociali, dietro incarico fiduciario, Antonio Spagnulo. Le offerte vanno protocollate entro e non oltre il 19 luglio 2010. A quella data, presso l'Ufficio protocollo giungono due proposte, quella di Ladisa e un'altra presentata da un'A.t.i. (Associazione temporanea di imprese) facente capo, pare, a una ditta di San Marzano di San Giuseppe.

Ladisa, studiata la documentazione fornita dal Comune, decide d'impugnarla perché la ritiene svantaggiosa e iniqua. Ricorre al Tar chiedendo l'annullamento previa sospensione dell'efficacia “del bando di gara e del relativo disciplinare nella parte in cui impongono che tra i requisiti di partecipazione vi sia anche la disponibilità di idonea struttura destinata a centro cottura posta ad una distanza non superiore a Km 15 dalla sede municipale; dell'ulteriore clausola contenuta nella lex specialis, nella parte in cui stabilisce che la certificazione di qualità ISO 9001 possa essere posseduta anche soltanto da una delle ditte raggruppate in A.t.i.; di ogni altro presupposto, ivi compresa la determinazione dirigenziale n.619 dell'11.6.2010 nonché il diniego di autotutela opposto dal Comune con l'inerzia serbata rispetto alle due note della ricorrente del 25.5.2010 e del 21.6.2010”.

Il Comune, in realtà, all'istituto dell'autotutela amministrativa era già ricorso il 10 giugno 2010, annullando la gara d'appalto (leggi QUI) e successivamente (il 16 giugno) pubblicando di nuovo il bando, ma evidentemente senza i correttivi richiesti da Ladisa.

Il 29 luglio (deposito in segreteria il giorno successivo) il Tar Puglia, seconda sezione di Lecce si pronuncia sulla questione e, con ordinanza, respinge la domanda di sospensione, giustificando così la decisione: “Considerato che la Società ricorrente ha regolarmente prodotto domanda di partecipazione alla gara de qua; che un effettivo pregiudizio potrebbe derivare soltanto da un provvedimento di esclusione, qualora l'Amministrazione non dovesse opportunamente ritenere di disporne un'ammissione con riserva; che pertanto allo stato non sono ravvisabili danni gravi ed irreparabili tali da giustificare la concessione dell'invocata tutela cautelare (la sospensione, appunto, del provvedimento impugnato ndr)”.

Così, tutto rimane com'era fino al 20 agosto, giorno della fatidica apertura delle buste, quando l'appalto viene aggiudicato appunto a Ladisa, che avrebbe presentato una migliore offerta tecnica. All'aspetto tecnico dell'offerta – si legge nel disciplinare di gara – sarebbe stato infatti assegnato un massimo di 60 punti, mentre a quella economica un massimo di 40 punti.

L'offerta tecnica della Ladisa avrebbe prevalso, dunque, nonostante l'evidente carenza del requisito relativo al centro cottura ubicato entro 15 chilometri dal Comune (Taranto ne dista circa 45, mentre San Marzano non più di 15, appunto), previsto – così come il possesso “cumulativo” della certificazione di qualità – anche nel nuovo bando.

Da tutto questo, comunque, al di là delle solite incertezze amministrative (su cui non spetta a noi giudicare ma al massimo, per quanto possibile, porle in evidenza per onor di trasparenza) emerge un interrogativo che tutti i cittadini (soprattutto se genitori) certamente si porranno: i bimbi mangeranno cibi scotti, seppure trasportati (ci si augura) in appositi furgoni alimentari, fintantoché Ladisa non si doterà del centro cottura in loco? Se sì, per quanto si protrarrà questa situazione? Sarebbe possibile, in qualche modo, prorogare l'utilizzo delle cucine presso la “Camillo Monaco”?

Intanto, notizia dell'ultima ora, la ditta concorrente sconfitta starebbe per ricorrere a sua volta al Tar avverso l'aggiudicazione a Ladisa e, inoltre, sarebbe sul punto di presentare un esposto alla procura contestando l'intero procedimento che avrebbe condotto a favorire la società barese-tarantina. (Eliseo Zanzarelli/Franco Arpa)

ORIA - Come anticipato e previsto, il direttivo di Impegno sociale, riunitosi ieri sera, ha confermato la propria posizione per le amministrative del prossimo anno con un perentorio "no" alla ricandidatura dell'attuale sindaco Cosimo Ferretti. L'assessore Antonio Madaghiele, il consigliere "delegato" Glauco Caniglia e il resto del gruppo dirigente sarebbe invece aperto a discutere di eventuali ulteriori nominativi di candidati potenzialmente in grado di mettere d'accordo tutti. Si mormora che uno di essi potrebbe essere Pino Carbone, che esercita influenza un po' in tutte le forze dell'attuale centrodestra, dal gruppo cosiddetto del sindaco a Impegno sociale, appunto. Resta da capire se Ferretti, nell'ipotesi non dovesse essere lui il candidato, si rassegnerà a recitare il ruolo del gregario portando comunque acqua al suo mulino o, piuttosto, opterà per un clamoroso "scisma".(e.z./f.a.)


ORIA - L'Udc, che si riunita ieri sera per discutere di amministrative, promuove un nuovo modo di fare campagna elettorale. Lo strumento prediletto dai giovani (età media piuttosto bassa) guidati dal segretario Dario De Simone è quello dei video. Quello che trovate nel link qui sotto è stato appena "sfornato" dal direttivo, che a breve dovrebbe emettere un comunicato in cui spiegare meglio la strategia scelta per le elezioni del prossimo anno. Nel frattempo, godetevi il filmato cliccando QUI.

ORIA - Come già annunciato qualche post fa, con la fine delle ferie la politica oritana si rimette in moto a pieno regime. Già da oggi rombano i motori di Impegno sociale e Udc, che si riuniscono per prendere decisioni importanti, anzi importantissime.
Forse non definitive, ma in questo particolare momento fondamentali.
Partiamo da Impegno sociale, che ultimamente recita un po' la parte della pecora nera nell'amministrazione. Glauco Caniglia, Antonio Madaghiele & Co. questa sera parleranno di amministrative 2011, più in particolare di candidato sindaco del centrodestra, che a quanto pare potrebbe non essere l'attuale primo cittadino Cosimo Ferretti. Considerate le tensioni tra quest'ultimo e almeno parte delle sua giunta e maggioranza, a primavera - sì come rondine - potrebbe scendere in campo direttamente il "deus ex machina" per il centrodestra (?) degli ultimi anni: Pino Carbone. Per lui, infatti, sarebbe andato a buon fine l'esperimento delle regionali (non scattò consigliere ma ringraziò gli elettori per i "circa" 4mila voti) e si sentirebbe pronto per amministrare la "sua" città.
L'Udc anche parlerà di amministrative 2011 e di candidato sindaco da appoggiare e proprio stasera potrebbe decidere definitivamente se appoggiare o meno la candidatura di Mimino Pomarico (Noi Centro con Ferrarese), che nel frattempo incassa l'ok dell'onorevole Luciano Sardelli e del suo movimento "Noi Sud", a livello locale rappresentato da Nicola Di Pierro. Tornando ai centristi casiniani, discuteranno delle garanzie offerte loro da Pomarico e, probabilmente, porranno delle condizioni. Tra esse ci potrebbe essere l'aut aut "o noi o la sinistra cosiddetta radicale (quindi Sel)", durissimo da accettare per il papabile numero uno (l'assessore provinciale, appunto).
Di Pomarico discute da qualche tempo anche il direttivo del Pd, che però è diviso: alcuni propendono per il sì, diversi altri per una candidatura giovane, fresca, competente e autorevole. Così viene presentata, infatti, l'idea Roberto Carucci, con il quale comunque non ci sarebbero ancora stati contatti ufficiali.
Difficile, almeno per il momento, la posizione di Egidio Conte, ufficialmente in Noi Centro ma deluso, che da tempo avrebbe offerto la propria disponibilità a candidarsi sindaco, anche in forza di pregressi accordi di scuderia, ma sarebbe stato "tradito" dai colleghi di partito. (Eliseo Zanzarelli/Franco Arpa)

La manifestazione "Premio Cultura", organizzata in passato dal Centro Studi Antimo Baldari, ma che per il secondo anno consecutivo viene organizzata dalla locale Sezione ArcheoclubItalia, segnalata sul materiale pubblicitario prodotto dall’amministrazione comunale per sabato 11 settembre, per motivi logistici è stata rinviata a sabato 18 settembre. Ulteriori informazioni saranno pubblicate prossimamente a cura degli organizzatori.

Si terranno nei prossimi giorni a Sulmona (Aq) le AVISIADI, gare sportive che si disputano ogni quattro anni tra atleti appartenenti al mondo dell'AVIS. Anche la realtà dei donatori brindisini sarà rappresentata in questo importante momento. Infatti tengono il fiato sospeso i ragazzi dell'AVIS comunale di Oria, riuniti nella locale Consulta Giovani poichè uno di loro in questi giorni parteciperà alle AVISIADI: si tratta del giovane Angelo Caniglia, volto noto dello sport oritano e affermato atleta più volte "laureato" nel Torneo dei Rioni di Oria. Caniglia rappresenterà inoltre l'AVIS della terra brindisina assieme a Maria Fontana Marraffa (appartenente all'AVIS comunale di Francavilla Fontana). L'evento - che si svolgerà dal 3 al 5 settembre - è un importante momento di coesione nel mondo giovanile dell'AVIS, vedendo la paretecipazione di atleti da ogni parte d'Italia. Un "in bocca al lupo" a tutti gli atleti che parteciperanno alle AVISIADI e un augurio più forte e sincero all'oritano Angelo Caniglia che rappresenterà Oria e l'AVIS oritana in questo appuntamento sportivo di risonanza nazionale. COMUNICATO STAMPA CONSULTA GIOVANI AVIS COMUNALE DI ORIA


ORIA - Al Signor Sindaco del Comune di Oria
protocollo.comune.oria@pec.rupar.puglia.it

Le scrivo la presente per dirLe che faccio mia la richiesta pubblica di chiarimenti circa le problematiche relative al traliccio Telecom di Via Toti, a firma dell'avv. Damiano Matarrelli, pubblicata stamattina sul sito www.arpa-oria.com e riportata qui in calce.
Ciò premesso gradirei cortese risposta.
Grazie.
Oria, lì 02 set. 2010.
------------------

[Carissimo Franco Arpa,
essendomi occupato, anche professionalmente, per lungo tempo della questione relativa alla cd. antenna Telecom di via E. Toti - a tal proposito mi piace ricordare, non per vanagloria ma soltanto per testimoniare la passione e l'impegno tanto intensamente quanto inutilmente profusi, che: 1) anche in forza delle mie modeste e pubbliche sollecitazioni, in data 02.02.1999 il Consiglio Comunale di Oria approvava, con delibera n.2/1999, un ordine del giorno, ahimè rimasto senza seguito, che impegnava l'allora vigente Amministrazione Comunale a rimuovere la detta antenna previo accordo con la Telecom; 2) mi sono fatto promotore di un ricorso, purtroppo rigettato con motivazioni che non sto qui a specificare per non tediare chi mi legge e che comunque potrei esporre a quanti ne avessero il tempo e la voglia di conoscere, innanzi al TAR di Lecce, per mezzo del quale si chiedeva la demolizione dell'antenna - , approfitto della occasione datami dalla pubblicazione sul tuo blog, avvenuta in data 31.08 u.s., del post relativo al persistente allarme ingenerato da tale antenna per evidenziare che il tuttora vigente art. 5 del Regolamento Comunale per le installazioni di impianti per telecomunicazioni e audiotelevisivi, approvatodal Consiglio Comunale di Oria con Deliberazione n.07 del 18.03.2008 (di cui conservo copia), prevede, in fase di redazione del primo Piano di Localizzazione Comunale, da realizzarsi entro novanta giorni dall'approvazione del Regolamento, l'adozione di interventi di delocalizzazione degli impianti già esistenti, fra cui và naturalmente annoverata l'antenna Telecom.
Ciò premesso e al momento nulla di più conoscendo, chiedo all'Amministrazione Comunale di Oria, attraverso la cortese pubblicazione sul tuo blog della presente, di rendere noto alla intera cittadinanza se si è dato corso a quanto previsto dall'art. 5 sopra citato e/o, in caso negativo, quali siano state le ragioni impeditive e quali siano gli intendimenti di essa Amministrazione Comunale in merito.
Tanto non perchè sia animato da alcun intento polemico, ma soltanto perchè sono ancora oggiAggiungi un appuntamento per oggi pienamente convinto (anche sulla scorta di diverse ricerche scientifiche mai pienamente confutate e che attestano la nocività dell'inquinamento eletromagnetico, con effetti a lungo termine sull'organismo umano) che la presenza di tale sciagurata antenna in via E. Toti, oltre a rappresentare un vero e proprio vulnus per la città dal punto di vista paesaggistico e ambientale, costituisce un serio fattore di rischio per la salute di tutti coloro che risiedono in quei pressi.
Con gratitudine.
Avv. Damiano Matarrelli]


ORIA - Riportiamo integralmente un articolo tratto da www.notizie-online.it

in cui si presenta un concorso promosso dal Club Federiciano di Altamura e rivolto alle scuole. Gli studenti del Barese si sono concentrati anche sul castello di Oria, che assieme ad altre sei opere, ha ottenuto il primo premio:

[Tanti castelli di Puglia in miniatura. E' piaciuta alle scuole medie della provincia di Bari l'idea del Club Federiciano di Altamura che ha organizzato un concorso per la realizzazione di modellini di fortezze e manieri fondati da Federico II di Svevia, rifondatore della città e fondatore della Cattedrale. Presto saranno in mostra.

Si potevano realizzare miniature in varie misure e vari materiali. Sono 18 le scuole che hanno partecipato. Il primo premio è stato assegnato, a pari merito, a 7 lavori. Vale a dire il Castello di Bari, presentato dalla “Mercadante" di Altamura (docente Rosa Loiudice, con 9 alunni), il Castel del Monte presentato pure dalla "Mercadante" di Altamura (docente Domenico Laterza, con 4 alunni), il Portale a specchi di Castel del Monte della "Padre Pio" di Altamura (docente Vito Capozzi, con 30 alunni), il Castello di Barletta della "Santomasi" di Gravina (docente Maria Teresa Angellotti, con 4 alunni), un Castel del Monte bianco presentato dalla "Giacquinto" di Molfetta (docenti Paola Gadaleta e Enza Eliotropio, con 5 alunni), il Castello di Oria presentato dalla "Carlo Levi" di Bari (docente Maria Risola con l'alunna Chiara Conticchio) ed il Castello di Trani, realizzato pure dalla "Carlo Levi" di Bari (docente Maria Risola con l'alunna Sonia Servedio). Oltre agli attestati per tutti, per i vincitori una gita-premio.

La premiazione avverrà venerdì 17 settembre, alle ore 17,30, ad Altamura, presso il Monastero del soccorso in corso Federico II. Dal 10 al 20 tutte le opere saranno esposte in una mostra che nel suo primo fine settimana coincide con la festa della Madonna del Buoncammino e con la riapertura delle scuole.

Alla cerimonia di premiazione presenzieranno le autorità che hanno patrocinato il premio: la Regione Puglia con l'assessore Alba Sasso, la Provincia di Bari con l'assessore Stefano Di Perna, il Comune di Altamura con l'assessore Giovanni Saponaro, il Ministero per i beni culturali con la storica dell'arte Margherita Pasquale e il Ministero dell'istruzione con il direttore regionale Lucrezia Stellacci.]

(immagine da win.salento.us)


(ANSA) - BRINDISI, 2 SET - Un portantino dell'ospedale 'Perrinò di Brindisi, Gianluca Sorge, di 32 anni, è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di estorsione aggravata. L'uomo - secondo l'accusa - si è fatto consegnare la somma di 300 euro per restituire una moto rubata. Agenti della squadra mobile della questura hanno arrestato Sorge in flagranza di reato mentre l'uomo riscuoteva dalla vittima il 'pizzò, proprio all'interno dell'ospedale Perrino. La vittima del furto - a quanto è dato sapere - aveva già pagato una prima trance da 300 euro e, ieri sera, si era accordata con il portantino per la consegna della seconda parte del denaro richiesto. Il proprietario della moto rubata, però, stavolta, ha denunciato i fatti alla polizia


ORIA - I carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, al comando del capitano Fabio Guglielmone, al termine di specifiche indagini, hanno denunciato per ricettazione un 56enne di Oria. L'uomo, a seguito di perquisizione al suo domicilio, è stato infatti trovato in possesso di un motore a scoppio appartenuto a un'auto che, da un controllo effettuato sui database delle forze dell'ordine, è risultata rubata. Il presunto ricettatore (colui che fuori dai casi del concorso nel reato, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta, denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto, tipicamente da un furto) dovrà ora giustificare il tutto dinanzi all'autorità giudiziaria. (el.zanz.)


ORIA -Una serie d'incidenti si è verificata nella prima serata di ieri (le 18,30 circa) lungo la strada che da Oria conduce a Manduria. Il primo sinistro, quando un anziano alla guida del suo motoape 50, proveniente da contrada Tripoli, si è immesso sulla provinciale ed è stato travolto da una Renault che sopraggiungeva dalla direzione Manduria. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorritori del servizio 118 di Oria, allertati da alcuni automobilisti in transito, che hanno condotto in ospedale l'unico ferito, l'anziano alla guida del motoape, che per fortuna non versa in gravi condizioni. Mentre erano in corso le operazioni di soccorso e rimozione dei mezzi dalla carreggiata e nonostante i carabinieri provvedessero a bloccare il transito, si sono verificati alcuni tamponamenti a catena tra le auto che sopraggiungevano e quelle già ferme in coda a causa dell'incidente. Per fortuna, anche in questo caso, nessun ferito grave. (el.zanz.)

[Un grazie agli amici del 118 di Oria, li trovate all'indirizzo:http://soccorritori118oria.blogspot.com]


ORIA - Leggo (su "Il Controvento") l’intervento di Recchia in risposta all’amico Sergio Ardito e desidero dire alcune cose anche io (molte delle quali sono state già pubblicate da Franco Arpa sul suo sito).
Personalmente non sono per nulla favorevole a questa idea “estiva” di “ ricostruire” ( ma di ricostruzione si può parlare quando si possiedono tracce documentali o manufatti , non quando si ha solo memoria orale, peraltro vaga, di un documento), Vorrei capire anche a chi è venuta in mente, chi l'ha proposta, e per quali motivi reali).
Vorrei anche capire :

a) Se costoro hanno uno straccio di progetto sul quale realizzare questa idea considerato che non esiste alcuna traccia che consenta di capire come era fatta questa porta. Personalmente voglio ricordare che quando il Parroco Don Elia Farina voleva ricostruire il timpano (cimasa) della Cattedrale gli feci pervenire (gratuitamente e l'amico Salvatore Baldari, fotografo, ne è testimone) una rara foto della cimasa. Senza una traccia storica non si può ricostruire nulla!

b)Mi sorprende, inoltre la proposta di realizzarlo in materiale plastico e cemento , come se fosse la sceneggiatura di un film. Quando si vogliono realizzare dei monumenti lo si fa, come già detto , sulla scorta di una traccia documentale e di un progetto: ma lo si fa soprattutto affidando tale progetto ad un tecnico esperto e facendolo approvare alla Sovrintendenza alle belle Arti ed utilizzando materiale possibilmente simili all’originale. Altrimenti parliamo di un’altra cosa che non è Porta Brindisi.

c)Vorrei anche capire se è stata fatta una valutazione d’impatto ambientale e da chi considerati i materiali che ci si propone di utilizzare.

d)Vorrei sapere, infine, quale impresa dovrebbe realizzare l’opera e chi ne pagherà le spese considerati i tempi e le ristrettezze imposte da questo governo alle Regioni del Sud e segnatamente alla Puglia Regione considerata “nemica” anche dal Ministro per gli affari Regionali e dal Ministro Fitto ( al quale pure ha dato i natali)

e)Ho ascoltato più volte l’intervento dell’avvocatessa sugli aspetti giuridici della vicenda e letto anche alcune dichiarazioni di politici e non. Vorrei dire che non condivido l’interpretazione data della delibera dall’avvocatessa, specializzata in diritto amministrativo ; La signora fa riferimento ad una interpretazione “a posteriori" della delibera del 1865 dimenticandosi, però, di spiegare quali erano i canoni estetici dell’epoca e cosa recitava la normativa del 1865 in materia di sicurezza dei fabbricati e di attribuzione dei poteri. Sto spulciando, nel mio archivio, le norme e mi riservo, se troverò qualcosa di inviarla per chiarire meglio la vicenda. Per ora osservo solo che le norme vanno storicizzate e contestualizzate. Altrimenti applicando i principi espressi dallavvocatessa forse sarebbe il caso che qualcuno rimettesse a posto anche le pietre ed i marmi del Colosseo utilizzati per costruire pregiati palazzi di Roma e così via dicendo.

Una cosa voglio aggiungere: sono stufo davvero di personaggi in cerca di notorietà che per qualsiasi motivo tirano in ballo Camillo Monaco e la storia del Risorgimento. E' ora di smetterla con questo pseudo-revisionismo da barzelletta che vuol dissacrare il Risorgimento italiano e l'Unità d'Italia per far passare, magari, l'idea che lo pseudofederalismo che questo governo vuole introdurre sia una cosa vantaggiosa per il Sud (forse la lettura del libro "Terroni" di Pino Aprile ha dato alla testa a qualcuno).

Prima di affermare responsabilità in questa vicenda occorre essere in grado storicamente di provarle: ed allora mi chiedo e Vi chiedo :

1) Vorrei vedere il documento di cui si parla a firma Camillo Monaco : da chi, quando ed in quale contesto storico è stato prodotto? A me risulta che Camillo Monaco (come decurione) fu uno dei firmatari del documento e che la proposta partì dall’Amministrazione Comunale dell’epoca (e se ricordo bene Sindaco era, nel 1865, Michele Errico oppure un Montanari (non ne sono certo ma controllerò ).

2) Quali erano all'epoca le procedure per l'abbattimento e la costruzione/ricostruzione di manufatti antichi e di palazzi nuovi? Perché fu fatta la proposta di abbattimento?

3) Esisteva davvero un problema di messa in sicurezza della Porta? E se sì, perché non si pensò a ricostruirla o quantomento a documentare, in qualche modo, come era fatta?

4) quale ruolo abbe la Curia oritana in questa vicenda?

La storia è fatta di documenti e di vicende, fatti ed eventi che hanno sempre un contesto socio-politico in cui questi fatti vanno collocati ed alla luce dei quali è possibile leggere la realtà. Altrimenti siamo al racconto di fatterelli (come oggi propone la scuola gelminiana).
Detto questo e ribadito con forza che non sono favorevole a questa ricostruzione, per me la polemica è chiusa.

Un’ultima annotazione sulla questione “Porta Brindisi": non mi sembra corretto affermare che chi, a torto o a ragione, sia contrario alla proposta discrimini chi è favorevole; evitiamo di cadere nella logica tutta berlusconiana che chi non è con me è contro di me ed una persona da abbattere e distruggere con ogni mezzo .
Le cose, le persone, le situazioni non sono mai tutte bianche o tutte nere , esiste una gamma di colori e sfumature che spesso permette di incontrarsi e contaminarsi crescendo umanamente, professionalmente e culturalmente
Le mie sono considerazioni di metodo storico e non difesa d'ufficio di Camillo Monaco che peraltro non necessita di difese per ciò che ha fatto per la libertà e l’Unità d’Italia (checché ne pensino i neo sostenitori di Franceschiello o del secessionismo).
Ma soprattutto non accetto il dibattito con chi usa l’anonimato e con chi usa toni saccenti e sprezzanti.
Nella mia vita umana e professionale ho sempre praticato il principio di Voltaire “io non condivido le tue idee ma mi batterò sempre affinchè tu possa esprimerle" ed ho sempre cercato di rispettare il pensiero delle persone che rispettavano il mio.
Tanto dovevo.
Salvatore Filotico


Latiano, 30/08/2010 – ns/ rif.: 565- 011/017/01/03

Racc. a.r.- anticipata per Fax - 0831727328 - Spett. Comune di Latiano
72022 Latiano
Racc. Fax - 0831 576666 - Ill.mo Sig. Prefetto di Brindisi
p.c. - Agli uffici del Consorzio ATO BR/2 -c/o Comune di Oria (BR)
Via Epitaffio, 1 - 72024 Oria (BR)

Oggetto: raccolta rifiuti solidi urbani (differenziata ??), nonché pulizia strade.

Premesso che, a questa Associazione giungono continue richieste e lamentele, da parte dei cittadini utenti, inerenti all’eccessivo ed abnorme aumento del costo della TARSU, nonché segnalazioni di luridume di ogni ordine, genere e non solo;
atteso che, a distanza di oltre un anno dall’adesione al Consorzio ATO-BR 2, questa cittadina “galleggia” su un mare di rifiuti di ogni genere, mai ramazzati e raccolti;
tant’è che la processione del S.S. Crocifisso, tenutasi domenica 29/08/2010, era preceduta a breve da una macchina scopatrice dello Spett. Consorzio ATO BR 2, incorniciando un magnifico spettacolo della Santa festività;
infatti è sufficiente, altresì, osservare come il traffico veicolare innalza nuvole di polvere e rifiuti, compromettendo la salute dei cittadini;
mentre le periferie e campagne limitrofe sono divenute siti di stoccaggio di ogni genere, non certo per la mal cultura di questa comunità.
Ciò premesso ed atteso, al fine di rendere i dovuti chiarimenti ai numerosi interrogativi promossi dagli utenti (aventi diritto), questa associazione, chiede di ottenere:
1. l’integrale contratto per la raccolta dei rifiuti, relativo all’azienda che ha preceduto questo Consorzio;
2. l’integrale contratto/accordo stipulato con quest’ultimo Consorzio, che ci legge p.c.;
3. l’integrale progetto e relative necessarie autorizzazioni del realizzato sito piattaforma ecologica (?) in via San Vito, innanzi al Cimitero;
4. copia di tutti gli atti del Consiglio Comunale che hanno preceduto i predetti accordi e/o concessioni;
5. copie integrali dei testi di tutti i manifesti affissi in questo comune, che hanno preceduto quest’ultimo accordo, con i quali si pubblicizzava che il costo per la raccolta sarebbe diminuito rispetto al precedente contratto;
6. ci si riserva ulteriori richieste soddisfacenti l’utente.

Trascorsi inutilmente giorni 30 dalla ricezione della presente, questa Associazione provvederà tramite altri organi competenti.
Restando a Vostra disposizione, vogliate gradire distinti saluti.
Il presidente pro-tempore Pietro Cati

SOTTO LA STESSA ETICHETTA:

SCRIVICI A: ILCONTROVENTO@LIBERO.IT

- Website under construction -

Qualcosa da raccontare, segnalare o denunciare?
Contatta "Il Controvento"

Traductor/Translator:

IL CONTROVENTO E' SU FACEBOOK, DIVENTA FAN E RICEVERAI OGNI GIORNO LE NOTIZIE IN TEMPO REALE

WD